
Viaggiare in autonomia, specialmente in mete complesse o intercontinentali, richiede metodo. Non basta la mappa, serve una strategia! Visto che una delle domande ci fanno più spesso è “ma fate tutto da soli?”, vogliamo condividere con voi il nostro processo creativo su come organizzare un itinerario di viaggio.
Noi personalmente amiamo costruire i nostri viaggi un po’ come un puzzle. Infatti, i nostri itinerari sono frutto di una pianificazione scrupolosa che unisce buonsenso, flessibilità e una buona dose organizzazione.
Tre fasi per l’organizzazione di un itinerario di viaggio perfetto
Fase 1: Scelta della Meta di Viaggio
Prima di aprire Skyscanner, ci sono tre parametri fondamentali che definiscono, per noi, se un’idea può diventare viaggio:
- La Destinazione e il Tempo: Dove vogliamo andare? Soprattutto, quanto tempo abbiamo? L’itinerario è sempre proporzionato ai giorni a disposizione. Insomma, non andremmo mai in Messico con solo una settimana di ferie.
- La Stagionalità e il Clima: Controlliamo il clima, la stagione secca, i monsoni e cerchiamo di fare una scelta ponderata. Quantomeno consapevole. Noi infatti, siamo comunque andati in agosto ai Caraibi (stagione delle piogge) e in Giappone (sì, faceva caldo, sì abbiamo rischiato di incontrare dei tifoni, ma ne è valsa la pena!).
- La Ricerca Preliminare: Prima di comprare i biglietti intercontinentali, l’aspetto fondamentale è capire che viaggio fare. Facciamo una ricerca di fattibilità su Google Maps, YouTube e Instagram. Questo ci aiuta a farci un’idea: Come potremmo strutturare il viaggio? Quali sono le mete imperdibili? E, soprattutto, è alla portata delle nostre tasche?
Solo quando siamo certi della meta, della sua fattibilità economica e delle principali cose che vogliamo vedere, compriamo i voli internazionali.
Fase 2: Organizzazione Puntuale delle Attività
Il buonsenso finisce dove inizia la vera organizzazione, che per noi ha un nome: Google Fogli.
Dopo aver prenotato i voli intercontinentali, creiamo il nostro File Excel Master su Google Fogli. Una scelta comoda per la condivisione e l’accessibilità, anche in viaggio.
Questo foglio diventa il cervello del viaggio, dove inseriamo date, spostamenti, pernottamenti, attività e prenotazioni. Ci aiuta a non perderci pezzi e soprattutto a non accavallare le prenotazioni o peggio, dimenticare di prenotare qualcosa.
Con il master di viaggio organizzato, iniziamo a calibrare i giorni di permanenza in ogni luogo e la sequenza delle tappe. In questa fase facciamo anche delle simulazioni dei costi, con Skyscanner o direttamente dai siti delle compagnie di bandiera,
Fase 3: Prenotazione
A questo punto, una volta che abbiamo deciso tutte le tappe del viaggio, procediamo ad acquistare tutte le cose necessarie. Nello specifico, prenotiamo in sequenza:
- Voli Interni 🛫 Definiscono la struttura portante dell’itinerario. Li acquistiamo in blocco così da essere sicuri di riuscire a prenotare le tratte e gli orari che abbiamo individuato in prima battuta.
- Alloggi 🏨 Ci legano alle tappe, ma li prenotiamo solo dopo che la struttura dei voli è solida. Spesso in questa fase esploriamo anche le attività extra offerte dalle strutture (pick-up, piscine, spa).
- Attività e Tour 🛶 Sono l’ultima cosa, quelle più flessibili, che possono essere spesso prenotate anche in loco.
I Nostri Consigli su come organizzare un Itinerario di viaggio al meglio
Viaggiare in Paesi complessi significa mettere in conto l’imprevisto. Dopo anni sulla strada, abbiamo imparato a inserire dei margini di sicurezza.
1. Il Giorno Buffer
Questa è forse la nostra regola più importante per i viaggi in Sud-Est Asiatico o Centro-Sud America.
- Non incastrare mai troppe coincidenze.
- Mai, e dico MAI, arrivare con un volo interno lo stesso giorno del volo internazionale di ritorno a casa.
- Perché? Se quel volo interno viene spostato o cancellato (e succede!), avere almeno un giorno di margine vi permette di riorganizzarvi.
Ci è successo in Indonesia. Quando dovevamo rientrare a Singapore da Manado, il nostro volo interno è stato spostato, facendoci perdere la coincidenza internazionale. Siamo dovuti ripartire con una notte d’anticipo, ma grazie al margine, siamo riusciti a cambiare il volo il giorno stesso e a non perdere la tratta per casa. Non ci è nemmeno andata troppo male visto che siamo riusciti a trasformare lo scalo di 7 ore a Giacarta in una rilassante giornata alla spa!
2. L’Elogio dello Zaino
Dimenticate i trolley rigidi quando l’itinerario è complesso e prevede diversi spostamenti via mare o con mezzi pubblici locali.
- Vantaggio: Usare sempre gli zaini vi lascia le mani libere e rende gli spostamenti (imbarcarsi su traghetti, barchette o camminare su strade sconnesse) infinitamente più comodi.
3. La Sicurezza Prima di Tutto: Assicurazione di Viaggio Completa
Qualsiasi sia la meta, la nostra regola base è una: mai partire senza un’assicurazione di viaggio completa. Non parliamo solo di imprevisti medici o infortuni (specialmente se fate attività all’aperto!), ma anche di coperture per la perdita del bagaglio o per l’annullamento. È una piccola spesa che vi garantisce serenità e può salvarvi da spese enormi.
4. Flessibilità sui Trasporti
Se da un lato prenotiamo i voli principali in anticipo e con criterio, dall’altro manteniamo la massima libertà per gli spostamenti locali:
- Acquisti in Loco: Per i trasporti di terra (come i treni in Giappone) o via mare (come i traghetti per le isole in Indonesia o le escursioni in giornata ai Caraibi), tendiamo ad acquistarli direttamente in loco. Questo ci permette di essere flessibili con gli orari e ci evita costi extra o prezzi gonfiati.
5. Acquista da siti locali
Per i voli interni, un consiglio d’oro è quello di acquistare sui siti web delle compagnie aeree locali, anche se sono in una lingua straniera. Basta usare Google Traduttore per la navigazione, queste piattaforme offrono spesso tariffe uguali ai motori di ricerca internazionali ma hai la garanzia di acquistare dal sito ufficiale della compagnia aerea.
5. Affidarsi ai Local: Il Valore dei Tour Privati
Non siamo puristi del fai da te a tutti i costi. Per tour di più giorni o escursioni complesse, ci affidiamo ad agenzie turistiche locali trovate tramite recensioni, diari o video su youtube.
- Tour Privati: Per noi, questa è una spesa che vale sempre la pena fare. I tour privati ci permettono di vivere esperienze uniche e irripetibili. In Madagascar, la guida ci ha letteralmente “imbucato” a una festa di riesumazione; in Vietnam, abbiamo visitato le case delle persone oppure parlato con un reduce di guerra. Le esperienze umane e culturali per noi si trovano lì, non nei grandi tour di gruppo.
Conclusione
Organizzare un viaggio complesso è parte integrante dell’avventura. Richiede tempo, un buon foglio di calcolo e la consapevolezza che l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. Quindi non stressatevi e godetevi il vostro viaggio, dalla scelta della destinazione al rientro a casa.