Il nostro itinerario di tre giorni in Valle d’Aosta durante la bassa stagione tra Castelli, Terme e Sapori Autentici!


Periodo dell’anno
Novembre

Durata del Viaggio
3 giorni

Principali attività
Terme, vino, relax
Per festeggiare il compleanno di Eleonora, abbiamo deciso di concederci un weekend lungo in Valle d’Aosta. Un viaggio slow e rigenerante di tre giorni, per staccare completamente dalla routine. Con la scusa di rivedere i nostri amici che vivono nella regione, ne abbiamo approfittato per esplorare la Valle tra castelli maestosi, momenti di convivialità e una full immersion nei sapori più autentici. Se cercate un mix di cultura, relax e consigli pratici, questo itinerario fa per voi.
Il Nostro Itinerario Giorno per Giorno
Un lungo viaggio e arrivo ad Aosta in serata
La sveglia è suonata presto per affrontare circa sette ore di auto, intervallata da qualche stop e una pausa pranzo veloce in autogrill con vista sulle montagne. Anche se il viaggio è stato lungo, l’arrivo nella conca di Aosta ci ha subito ripagato.
Abbiamo scelto di soggiornare a Pollein, a soli 7 minuti di macchina dal centro. Una soluzione strategica che ci ha permesso di godere della tranquillità della natura con una vista mozzafiato sulla valle. La sera, su consiglio di un amico, abbiamo parcheggiato in una stradina laterale di Corso Battaglione. Un consiglio d’oro per chi viaggia in macchina, almeno in bassa stagione!
Il primo impatto con Aosta, spesso definita la “Roma delle Alpi”, è suggestivo. In centro, purtroppo, chiude presto (intorno alle 19:00/19:30), ma abbiamo comunque avuto modo di ammirare Arco d’Augusto e l’impressionante facciata del Teatro Romano (alto più di 20 metri!).
Abbiamo chiuso la serata nel modo giusto: cena tipica con un tagliere di salumi e formaggi locali, seguiti da una deliziosa fonduta valdostana con crostini e due calici di rosso locale: un Enfer d’Arvier e un Syrah la Tour de Les Crêtes. Un primo assaggio che ha scaldato anima e corpo!
A breve pubblicheremo anche un articolo dedicato ai vini della Valle d’Aosta che abbiamo bevuto, con le nostre impressioni sui diversi assaggi che abbiamo avuto il piacere di fare in questo weekend!
Giorno 1: Dai Panorami di Gimillan al Relax a Pré Saint Didier
La mattina è iniziata all’insegna della natura. Abbiamo fatto tappa a Cogne e, salendo ancora un po’, a Gimillan. Da qui si gode di una visuale stupenda sull’intera vallata, ideale per scattare foto mozzafiato, lo consigliamo assolutamente!
Poi per pranzo, spostandoci verso Courmayeur, ci siamo fermati lungo strada in un ristorante rustico e autentico: Ultimo. Volevamo assaggiare la polenta e abbiamo optato per la quella con porcini e fontina e una con il cervo. Per secondo, come se non bastasse, abbiamo diviso una cotoletta alla valdostana: veramente gustosa!
Nel pomeriggio, Courmayeur era quasi deserta e le attività chiuse. La vera magia è arrivata dalle 17:00 alle 22:00 presso le QC Terme di Pré Saint Didier. Con le vasche esterne circondate dal paesaggio alpino e le sale relax interne, è stata una pausa di totale benessere. L’aperitivo serale alle terme, vista l’abbondanza del pranzo, è stato più che sufficiente per saziarci!
Giorno 2: La Biodiversità al Castello di Saint-Pierre e visita in cantina
La giornata è stata dedicata alla cultura e alle scoperte in compagnia dei nostri amici. Abbiamo visitato il fiabesco Castello di Saint-Pierre, famoso per la sua sagoma iconica e le torrette merlate.
All’interno, il castello ospita il Museo Regionale di Scienze Naturali Efisio Noussan. Qui, ci hanno colpito in particolare la Sala delle Differenze, che illustra la biodiversità della Valle d’Aosta (dai vigneti ai ghiacciai del Monte Bianco) e la Sala delle Emozioni, che chiude il percorso con filmati e musiche coinvolgenti sul territorio.
Dopo l’immersione nella natura, siamo tornati ad Aosta per un pranzo tradizionale in pieno centro. Siamo andati dal famoso Nando per assaggiare la polenta con l’uovo e le crepes alla valdostana, un piatto semplice e confortante.
Il pomeriggio è stato la rivelazione del viaggio: una degustazione presso la Cantina Gargantua. Siamo rimasti stregati dalla passione che mettono nel loro lavoro e abbiamo amato tutti i loro prodotti. Il nostro preferito assoluto, che è valsa l’intera sosta, è stato il vino “Memorie”, una scoperta fantastica! La sera abbiamo chiuso in bellezza con una pizza, accompagnata da un altro vino di Gargantua che non avevamo avuto il tempo di assaggiare.
Giorno 3: Castelli di Cly e Fénis e l’Ultima Tappa Gourmet
L’ultimo giorno abbiamo visitato i castelli. Il Castello di Cly era purtroppo chiuso al pubblico (è visitabile solo nei mesi estivi), tuttavia la visuale dall’esterno era comunque bellissima e meritava la sosta.
Il Castello di Fénis è stata la chiusura perfetta. Questo maniero è noto per la sua posizione inusuale (non su un promontorio) e per la sua architettura spettacolare. L’interno è ben mantenuti ed è stato ricostruito con mobili antichi per far capire ai visitatori come viveva la famiglia Challant. È stato stupefacente vedere il cortile interno con lo scalone semicircolare e gli affreschi dei saggi e dei profeti.
Consiglio Pratico Fénis: Ricordate che le visite sono solo guidatem l’ingresso avviene a turni e il parcheggio è un po’ distante. Quindi vi consigliamo di arrivare almeno 10-15 minuti prima dell’orario del vostro biglietto prenotato online.
L’ultimo pranzo è stato un vero e proprio saluto alla gastronomia locale. Sempre insieme ai nostri amici, abbiamo fatto tappa all’azienda agricola The Quendoz dove abbiamo condiviso due taglieri abbondanti, un’ultima abbuffata di salumi e formaggi locali squisiti, annaffiati anche qui da dell’ottimo vino: Blanc de Morgette et de la Salle e un 396 Nebbiolo di Piantagrossa. La particolarità di questo gemma nascosta è la possibilità di fare le degustazioni un delle cabine (aperte in estate e chiuse e riscaldate in inverno) da 4/6 persone. Una esperienza intima con vista sul verde. Eravamo talmente entusiasti degli assaggi che abbiamo comprato un po’ di formaggio da riportarci a casa!
Dopo una passeggiata rigenerante tra i paesaggi mozzafiato delle montagne circostanti, siamo tornati in hotel per la partenza.
Consigli Pratici e Trucchi per Risparmiare
Logistica e Pernottamento
- Soggiorno: Pollein si è rivelato un ottimo compromesso tra vicinanza ad Aosta e tranquillità.
- Parcheggio Aosta: Se siete in bassa stagione, provate le stradine laterali di Corso Battaglione (ci ha fatto risparmiare tempo e stress).
Vantaggi Enogastronomici
- Assaggi Obbligatori: Polenta con cervo/funghi, fonduta e le crepes alla valdostana. Non andate via senza aver provato il gusto ricco della cucina invernale.
- Cantina Gargantua: La tappa non turistica per eccellenza. Se amate i vini, è un’esperienza da non perdere (e magari tornerete a casa con una bottiglia di “Memorie”).
- Il Dolce Segreto: Sulla via del ritorno, fermatevi a Ivrea. Ci siamo fermati per prendere i Baci di Nus, dei biscotti al burro e cioccolato talmente buoni che esistono persino i distributori automatici in giro!
Il Trucco per Risparmiare sull’Autostrada
Gli ultimi chilometri di autostrada possono costare circa 15 €. Per il ritorno, abbiamo trovato un piccolo trucco: prendere l’ingresso autostradale a Ivrea passando per la valle e godendo del panorama. È una piccola deviazione che vi farà risparmiare un po’ sul pedaggio.